La commedia di Woody Allen

Qualche settimana fa ho visto, a breve distanza l’uno dall’altro, Midnight in Paris e To Rome with love, entrambi di Woody Allen.

Confesso che non li avevo ancora visti, nonostante il batage pubblicitario che c’è sempre dietro un film di Allen.

midnight_in_paris01Solo che lui va preso a piccole dosi, la sua visione del mondo non è sicuramente facile da comprendere e da accettare, però è veritiera.

Una nota rispetto alla produzione di Allen, tra l’altro molto prolifica: anche tra il 2005 e il 2006 aveva prodotto due film, uno solo da regista e uno da interprete, il cui fattore comune era Scarlett Johansson e di essere ambientati entrambi a Londra.

Invece Midnight in Paris e To Rome with love, prodotti rispettivamente nel 2011 e nel 2012, non hanno attori comuni ma hanno in comune di essere stati girati in città europee dal sapore magico come Parigi e Roma, dettaglio che viene evidenziato nello stesso titolo del film.

Midnight in Paris (2011)Scritto e diretto da Allen nel 2011,  Midnight in Paris ci presenta Gil, sceneggiatore di successo che, stanco della vita e del mondo di Hollywood, si prende una vacanza per trovare l’ispirazione necessaria a completare il suo primo romanzo e va a Parigi con la sua fidanzata Inez,  la famiglia e con due amici in cui si sono casualmente imbattuti. Una sera, passeggiando per le strade di Parigi, vede passare una macchina degli Anni Venti, viene invitato a salire e si ritrova nel passato, circondato da grandi scrittori, pittori famosi e artisti di ogni tipo. Lui vorrebbe restare lì e non tornare più nella sua realtà, ma scopre che sognare il passato e non affrontare il presente non è la strada giusta. Gil prende coscienza e cambia la sua vita.

Midnight in Paris è una storia davvero simpatica, romantica, ma profonda e midnight-in-paris_pioggiacon tratti di psicologia comune: tutti noi esclamiamo almeno una volta nella vita “I tempi di una volta erano un’altra cosa, si stava meglio”. Un frase tipica che serve solo per evadere, anche solo per un attimo, dalla realtà, a volte complicata.

To-Rome-with-Love-Woody-Allen

Invece To Rome with love è decisamente più graffiante e critico: girato interamente a Roma, vede attori italiani come Roberto Benigni, Ornella Muti, Alessandra Mastronardi e Riccardo Scamarcio, insieme con lo stesso Woody Allen, Alec Baldwin e Penelope Cruz.

In questo caso abbiamo un film corale, composto da 4 storie diverse:

  • Jack, studente di architettura, cerca di non invaghirsi di Monica, migliore amica della sua compagna Sally; viene messo in guardia dall’esperto architetto americanoto-rome-with-love-image06 John di non cadere in facili tentazioni. Ovviamente si innamora di lei, per fortuna lei viene scelta per un film che la terrà in America e poi Giappone per 5 mesi, la ragazza si “dimentica” subito l’innamoramento verso Jack e Roma. Jack, salvo per un soffio dal fare una sciocchezza lasciando Sally, ringrazia John dei suoi avvertimenti saggi, seppur non da lui ascoltati.
  • Jerry, produttore discografico in pensione, e sua moglie Phyllis, giungono a Roma per incontrare la figlia Hayley, innamoratasi di un avvocato italiano, Michelangelo. Jerry, incapace di non lavoarare, si ritrova a occuparsi della carriera del futuro consuocero, un originale cantante d’opera.
  • images (6)Leopoldo Pisanello, illustre sconosciuto, si ritrova senza alcun motivo logico al centro della scena mediatica, costantemente assaltato dai giornalisti. Esasperato dalla mancanza assoluta di privacy, gioisce quando un altro uomo comune finisce preda dei media, ma, una volta tornato un uomo comune, si accorge che la notorietà gli manca.to_rome_with_love4-BGC8
  • Antonio è costretto per un malinteso a spacciare per moglie la prostituta Anna, con cui avrà anche un rapporto sessuale, mentre la sua vera moglie Milly si intrattiene con il divo del cinema Luca Salta. Sul più bello arriverà anche un topo d’albergo, con cui tra l’altro la donna tradirà il marito. Il tutto torna a posto quando i due coniugi fanno ritorno alla città da dove sono venuti, Pordenone.

images (7)Quattro situazioni al limite del reale, dove anche quello che sembra desiderabile, in realtà è finto e non dà quella gioia che ci si aspetterebbe. E’ comunque una commedia esilarante con le scene di Benigni famoso per forza e del consuocero di Allen, in teatro a cantare sotto la doccia. Magari la prima e l’ultima storia andavano approfondite un po’ di più, infatti risultano con poco mordente e poco profonde, anche se restano esempi del modo simpatico e amaro del narrare tipico di Allen.

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Un pensiero su “La commedia di Woody Allen

  1. Ho visto il primo, ma non il secondo. “Midnight in Paris”, per me, è da vedere a Natale, ma solo una volta. La seconda scopri tutti i difetti.

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