Un classico: Il principe e la ballerina

Dopo Marilyn, che racconta come e con quali sentimenti fu girato il film dalla Monroe elocandina il principe e la ballerina da Laurence Oliver, con una certa curiosità ho visto “Il principe e la ballerina” e mi è sembrato quasi di essere stata tra la troupe mentre la pellicola veniva prodotta.

Tratto dalla commedia The Sleeping Prince del 1953 di T. Rattigan, “Il pricipe e la ballerina” fu interpretata nella prima produzione con enorme successo da Laurence Olivier e dalla moglie Vivien Leigh al Phoenix Theatre a Londra. In seguito, nel 1956, la commedia approdò anche a Broadway al Coronet Theatre, bissando il successo precedente. L’anno sucessivo Marilyn Monroe acquistò i diritti della commedia per realizzarne la trasposizione cinematografica.

La trama è semplice: ambientato nel 1911 a Londra, in fermento per l’imminente incoronazione del nuovo sovrano Giorgio V, il film vede l’arrivo con gran pompa in città, per assistere e festeggiare l’evento, delle più importanti teste coronate d’Europa, tra cui il Reggente di Carpazia, il Gran Duca Carlo (Sir Laurence Olivier).
Laurence_Olivier_and_Marilyn_Monroe_in_The_Prince_and_the_Showgirl_trailer_2Quest’ultimo conosce un’avvenente ballerina americana, Elsa Marina (Marilyn Monroe), dietro le quinte di un teatro, e se ne invaghisce. La ragazza subito si dimostra restia di fronte al corteggiamento del Gran Duca, ma poi si lascia conquistare dai suoi modi eleganti e dal suo carisma di uomo tra i più potenti d’Europa.

La commedia va avanti tra battute sagaci, situazioni paradossali e simpatiche scene, complicata dagli intrighi di corte e l’attrazione nascente tra il principe e Elsa. Il finale è decisamente in mano allo spettatore poichè il reggente deve attendere la maggiore età del figlio per essere libero e Elsa deve aspettare la fine del suo contratto: insomma i due innamorati sapranno attendere 18 mesi prima di poter vivere liberamente il loro amore?

Da qui possiamo fare alcune riflessioni: sono da preferire i film a lieto fine oppure quelli dove i finali non sono scontati ma legati alla realtà? quanti film, in epoche passate e presenti, sono serviti per rilanciare una carriera (qui ci riferiamo ad Olivier, ormai al termine della sua)? ovvero chi, tra le due star del film, ha più sfruttato l’altra?

Dopo queste,valutiamo anche il contesto storico e emotivo del film: per Marilyn il periodo di permanenza in Inghilterra, fu molto stressante e faticoso. Il marito Arthur Miller non riusciva a sopportare i ritmi frenetici del set, i momenti di nervosismo di Marilyn e la vita londinese in generale, tanto che a metà lavorazione del film se ne tornò a New York. Inoltre i rapporti tra la giovane star e Laurence Olivier, regista del film oltre che co-protagonista non erano molto facili, poichè l’attore, pur avendo bisogno del denaro della Monroe per realizzare il film, considerava l’attrice poco più di una caratterista. Inoltre la modernità di Marilyn, così avanti rispetto ai tempi, era mal tollerata nell’impettito e conservatore mondo artistico inglese.

Insomma nonostante il copione sia un po’ moscio, lento e ripetitivo per scene e battute, lail principe e la ballerina pellicola guadagna dalle messinscene spiritose di Olivier, attore di un accademismo inglese impeccabile, accostate alla interpretazione frizzante, leggera ma fresca e dotata della Monroe, che sfolgora tanto da guadagnarsi in Europa il David di Donatello, la Crystal Star Award francese e venne addirittura invitata a corte per essere presentata alla Regina Elisabetta II.                     Ecco un film classico, decisamente non da Oscar, ma da vedere giusto per sorridere.

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