Scialla! (Stai calmo)

SCIALLA_booklet-1Ultimamente ho avuto l’occasione di vedere Scialla, la storia di Luca (Filippo Schicchitano), un quindicenne romano, irrequieto, cresciuto senza un padre e inconsciamente alla ricerca di una guida; e di Bruno (Fabrizio Bentivoglio), un professore senza figli che ha lasciato l’insegnamento per rifugiarsi nell’apatia delle lezioni private. Luca è, infatti, uno degli allievi: un ragazzo allegro, vitale, intelligente. Sono padre e figlio, ma non lo sanno. Ad un certo punto la madre di Luca lo rivela a Bruno, facendogli promettere di mantenere il segreto e glielo affida per sei mesi.

Bruni-Scialla295Bruno, che non è mai stato una guida neppure per se stesso, si ritrova con la responsabilità più grande di tutte e la sua flemmatica quotidianità subisce un’improvvisa accelerazione. L’alunno ribelle va a vivere dal professore malinconico e la vita prende un’altra direzione. Il padre si prende cura del figlio attraverso una serie di regole e un sostegno nello studio; ovviamente il ragazzo è insofferente e si mette nei guai con un tipo pericoloso. Sorprendentemente è proprio Bruno a salvarlo da questa pericolosa situazione poichè il boss si rivela essere un ex alunno del professore.

Decisamente originale, tenero, ma non so quanto reale il finale: il ragazzo chiede di essere bocciato perchè vuole impegnarsi dall’inizio e studiare tutto per bene.

Questo film dà una visione reale dei rapporti sia tra i genitori e gli adolescenti che tra iscialla_4 professori e gli alunni: relazioni difficili da instaurare, dove la differenza d’età crea problemi di comunicazione, in cui si è persa di vista la capacità di insegnare per i più grandi e la bellezza di apprendere per i più piccoli, dove la cultura non è solo scolastica, ma ricca di valori e sogni. Una pellicola moderna e rivoluzionaria, che ci ricorda quanto famiglia e scuola debbano trovare una convergenza d’intenti che abbia al centro i ragazzi. Sempre più difficili da comprendere ma forse proprio per questo più bisognosi di sostegno.

Davvero brillante è il contrasto tra il  romanesco di Luca e il veneto (meglio ancora padovano) sornione di Bruno che ci fa ridere e sorridere ma con i neuroni in attività. È la storia di un incontro tra generazioni che lascia una scia lunga di pensieri e di sorrisi, una scia lunga fino a casa. Insomma Scialla!, come dicono i ragazzi: “scialla”, stai sereno, non t’irrigidire, non t’incazzare.

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